Viaggio su El Capitan
Gli estimatori dell'arrampicata si sono dati appuntamento venerdì sera al bar "da Ciotto e Nenè" di Funes d'Alpago. I protagonisti, Francesco Gherlenda, Max Solinas e Andrea Borca (purtroppo assente).
Tre amici, tre stili di vita, un'unica passione: l'arrampicata. Bene, è giunto il momento, si va in America! Il granito è quello de El Capitan e più precisamente la Zodiac road, un'impressionante strapiombante parete alta oltre 600 metri, completamente liscia.
Niente di così impossibile, commentano i nostri scalatori, ma, data la particolarità e la difficoltà della pendenza, quando si parte non si può più tornare indietro! Felicità, stress gioia, tensione, paura sono un bagaglio in più da portarsi dietro.
Oltre a quello tecnico si aggiunge il peso delle emozioni che, moltiplicato per tre, potrebbe influenzare negativamente sulla buona riuscita della scalata. Non è facile passare le notti sospesi nel vuoto dopo ore e ore di estenuanti fatiche.
Ma forse è proprio questo cocktail di caratteri diversi che dà forza al gruppo e li fa raggiungere la cima. Anche questa è fatta, si torna a casa conservando il ricordo di questa esperienza sapendo di non aver lasciato traccia del proprio passaggio ma, al contrario, sta volta El Capitan ha lasciato il segno in ognuno di loro!