Il programma

Torna la Festa dell’Aria. E torna con diverse novità.

Cambia innanzi tutto lo scenario. Non più i campi sportivi della Comunità Montana dell’Alpago, ma il lago di Santa Croce, lato nuova spiaggia di Farra d’Alpago. Non più a cavallo dell’ora di pranzo, ma nel tardo pomeriggio, tra le 16 e le 19.

Immutata invece la data: il giorno di ferragosto, con la convinzione di offrire agli alpagoti e ai villeggianti la ciliegina sulla torta di una giornata tradizionalmente dedicata alla grigliata.

Più nel profondo la manifestazione vuole ricordare anche Dario De Felip, pilota del SUEM 118, tragicamente scomparso nel 2009. Nel cielo, anche in suo onore, si susseguiranno senza soluzione di continuità le spettacolari esibizioni di pattuglie e airshow acrobatici, gli aerei storici, gli elicotteri, i parapendii a motore, i paracadutisti e gli aerei ed elicotteri radiocomandati.

Più nel dettaglio nel corso del pomeriggio saranno della partita:

I paracadutisti dell’A.S.D. Belluno, reduci dalla vittoriosa prova di Belluno della settimana scorsa, pronti a proporre al pubblico uno spettacolare lancio in kenopj: contatti e prese intenzionali di due o più paracadutisti che volano in prossimità delle loro vele aperte, in questa occasione muniti di una enorme bandiera tricolore per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Gli elicotteri e aerei radiocomandati dell’AMG Belluno, con le loro spettacolari evoluzioni. Hobby sempre più diffuso che ha per fine la realizzazione modelli in scala ridotta di aerei ed elicotteri volanti, pilotati a distanza tramite radiocomandi a bassa frequenza.

I parapendii a motore del Delta Club Dolada, con le loro evoluzioni funamboliche. Può essere definito il mezzo volante motorizzato più semplice che sia stato mai inventato. Si vola con un comune parapendio con attaccato al seggiolino un motore con un elica. Vedere per credere.

Il Canadaier CL 415 della Protezione Civile, presente sul Lago di Santa Croce per una dimostrazione di raccolta e sganciamento acqua. Si tratta di un aereo per eccellenza dedicato alla lotta aerea antincendio, con la possibilità di operare efficientemente in regioni densamente forestate e ricche di specchi d'acqua.

Anche la Guardia di Finanza darà il proprio apporto alla manifestazione. Sono infatti previste le evoluzioni del loro elicottero NH 500, in servizio presso i reparti del Corpo dal 1973. Si tratta di un mezzo monomotore dalla caratteristica forma a "uovo", la cui cabina è divisa in due parti: anteriore che costituisce l'abitacolo di pilotaggio e quella posteriore che costituisce la cabina passeggeri od il vano di carico. È principalmente utilizzato in ambito regionale, quale elicottero per la ricognizione terrestre, l'osservazione ed il pattugliamento costiero e l'assistenza al personale ed ai mezzi dei reparti territoriali.

Della partita anche Lino Rivolta, maestro di volo di Dario De Felip, a bordo del suo elicottero Robinson 22, elicottero monomotore da turismo, biposto e con rotore bipala, utilizzato con successo come elicottero scuola. Le sue funamboliche evoluzioni nella passata edizione hanno lasciato tutti con la bocca aperta. Torna a furor di popolo con una nuovo programma mozzafiato.

Tra gli aerei sarà presente anche un Midjet Mustang MM1, un monomotore, fedele ricostruzione dell’aereo della 2° guerra mondiale. Il suo pilota, Daniele Beltrame l’ha costruito con le proprie mani in tredici anni di duro lavoro e dopo essersi letto più di 1600 manuali tecnici.

Poi il Triplano Fokker DR1, uno dei più famosi aerei da caccia della Prima Guerra mondiale. Costruito nel 1916 dalla Fokker su specifiche dell'aviazione dell'Impero Austro-Ungarico, fu il primo aereo monoposto da caccia che utilizzò il sistema del sincronismo delle mitragliatrici Spandau che sparavano attraverso il disco dell'elica senza colpirla. Questo piccolo, difficile, ma molto maneggevole caccia venne costruito in poche centinaia di esemplari e divenne famoso sopratutto per merito del Barone Manfred Von Richthofen - il Barone Rosso - asso austriaco della Prima Guerra Mondiale, comandante della squadriglia Jasta 11, 80 vittorie personali, abbattuto nell'aprile del 1918. Sarà Giancarlo Zanardo a pilotarlo nei cieli dell’Alpago.

Il fokker ingaggerà una finta caccia storica con un pezzo da novanta della 2° guerra mondiale: il biplano Tiger Moth. Costruito nel 1930 in più di 10.000 esemplari, fu l'aereo scuola utilizzato da varie generazioni di piloti della Royal Air Force per imparare a volare. Venne impiegato anche in guerra, per azioni di ricognizione e collegamento. Costruito in tubi di acciaio, legno e tela, è un aeroplano molto robusto che permette di eseguire figure acrobatiche classiche quali in looping, il tonneau, la vite, lo stallo, il fiesler e la scampanata. Acrobazie che saranno effettuate sui cieli dell’Alpago dal pilota Rino Prizon.

I Fliyng Donkeys, letteralmente Asini Volanti, nascono nel 2007. Il nome voleva evidenziare il fatto che tutti i componenti della formazione (Giampiero Gentil, Andrea Dal Mas e Roberto Mior) non erano piloti professionisti e volavano per diletto e passione durante il tempo libero. Cosa che avviene tutt’ora. I velivoli adottati dal Team sono degli ultraleggeri P300 dotati di impianti fumogeni. I Fliyng Donkeys non effettuano volo acrobatico, ma rappresentano un tipo di volo chiamato “voltige” che mette in risalto, attraverso cambi di formazione ed incroci, il volo in formazione.

L’italiano Andrea Fossi, componente della squadra nazionale di Acrobazia, sul suo Cap 231, e lo svizzero Aldo di Bernardo, su Sukhoi 29, entrambi piloti solisti e campioni europei di air show acrobatico calcheranno i cieli dell’Alpago con evoluzioni mozzafiato. Il Sukhoi Su-29 è un aereo acrobatico biposto russo. E’ ideale per l'addestramento al volo acrobatico e per l'impiego in manifestazioni aeree, come gli air show. E’ impiegato anche per il mantenimento delle capacità di volo di piloti civili e militari. Il Cap 231 è un velivolo ad alte prestazioni progettato appositamente per il volo acrobatico. Nelle sue varie versioni stato più volte campione del mondo.

Lo spettacolo finale è stato assegnato alla pattuglia acrobatica degli Orus Team, costituita da tre aerei a elica SIAI Marchetti SF260D. I piloti sono tutti ex membri delle famose «Frecce Tricolori», la pattuglia acrobatica ufficiale dell’aviazione militare italiana. Il loro programma di volo rispecchia la tradizione acrobatica italiana, e numerose figure sono ispirate dalla lunga esperienza maturata nell’aviazione militare. L’aereo usato è un monomotore dalle elevate prestazioni, progettato inizialmente per uso sportivo, è impiegato su larga scala nel mondo – e in particolare dall’aviazione militare italiana – come aereo per l'addestramento dei piloti militari. Le sue caratteristiche tecniche e la sua avionica gli consentono di operare quasi in ogni condizione di tempo. Grazie al profilo aerodinamico e all'eccellente stabilità, si presta particolarmente bene ai voli in formazione.