La serata

Casa Via di Natale - una realta dal 1995

“Casa Via di Natale, un realtà dal 1995”. Di questo parleranno Carmen Gallini e Samanta De Pol, rispettivamente direttrice della Via di Natale e Caposala dell’Hospice Via di Natale di Aviano, venerdì 5 marzo 2010, con inizio alle 20.30 nella sala parrocchiale di Farra d’Alpago (BL).

L’appuntamento è stato organizzato dal Comitato Alpago 2ruote&solidarietà con l’intento di far meglio conoscere, attraverso storie ed aneddoti, l’associazione Via di Natale e la sua attività a quanti ogni anno in terra bellunese partecipano numerosi alle Lucciolate e al Giro del Lago di Santa Croce.

In particolare, grazie anche all’ausilio di un filmato, sarà posta l’attenzione sulla Casa Via di Natale, nata per dare assistenza ai malati terminali oncologici dell’”Hospice Via di Natale” e ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (PN), ma anche ai pazienti oncologici in terapia ambulatoriale. Struttura nella quale, a partire dal 1995, sono stati ospitati gratuitamente oltre 30.000 persone, molti dei quali bellunesi.

“Molte cose sono cambiate in questi quindici anni, tante persone sono passate e il tempo, inevitabilmente, ha lasciato il suo segno – sottolinea Carmen Gallini - quello che però non cambia mai è lo spirito della “Via di Natale” che continua a vivere, ogni giorno, nella “Casa”…

Quello stesso spirito che nel 1998 aveva portato i Comuni e la Comunità Montana dell’Alpago a stringere un patto di gemellaggio e quindi sancire una stretta collaborazione proprio con la Via di Natale, patto che nel corso della serata sarà rinnovato attraverso una semplice cerimonia, alla presenza delle massime autorità della Conca.

Come pure una semplice cerimonia sancirà la consegna nelle mani di Carmen Gallini di un assegno di 18.180 euro, raccolti grazie ai 3.630 partecipanti alla quindicesima edizione del Giro del Lago di Santa Croce.

L’incontro, condotto da Ilario Tancon, vede il contributo della Regione Veneto e il patrocinio della Comunità Montana e dei cinque Comuni dell’Alpago.