Il Premiato 2009

 
NINO BENVENUTI, La classe e l’eleganza nell’arte pugilistica

A Nino Benevnuti il Premio Paolo ValentiGiovanni Benvenuti detto Nino è nato a Isola d'Istria il 26 aprile 1938 è stato uno dei migliori pugili italiani e uno tra gli atleti più amati dal pubblico italiano. Campione olimpico nel 1960 e campione mondiale dei pesi medi tra il 1967 e il 1970. Ha vinto il prestigioso premio di Fighter Of the Year nel 1968. Il suo primo match della trilogia contro Emile Griffith ha vinto il premio di Match Of The Year nel 1967, premio attribuito tre anni dopo anche al match perso contro l'argentino Carlos Monzon. Nel suo ruolino da dilettante 120 incontri e una sconfitta; da professionista novanta incontri disputati, di cui ottantadue vittorie (35 per KO), un pareggio e sette sconfitte. 

La carriera pugilista: il dilettantismo

La carA Nino Benevnuti il Premio Paolo Valentiriera pugilistica di Nino Benvenuti comincia a tredici anni in una piccola palestra situata a Isola D'Istria spinto dalla passione che il suo stesso padre in gioventù aveva riversato in questo sport. La sua ascesa comincia vincendo a livello locale tornei regionali e interregionali fino ad arrivare in Nazionale, imbattuto, nel 1955. Nell'anno successivo in una delle tante tournée della Nazionale Italiana per l'Europa, perde la sua imbattibilità in .... 

La carriera pugilistica: il professionismo

DA Nino Benevnuti il Premio Paolo Valentiagli inizi alla "Beffa di Seul", passando per la rivalità storica con Sandro Mazzinghi Nel 1961, Benvenuti decide di passare al pugilato professionistico. Fra il '61 e il '63 combatte ben 29 volte uscendo sempre vittorioso dal ring, spesso prima del limite. Al suo trentesimo incontro affronta l'amico Tommaso Truppi per il titolo Italiano dei Pesi Medi: conquista il suo primo alloro da pugile professionista battendo il rivale per KO alla undicesima ripresa. Dopo la conquista del titolo italiano Benvenuti comincia a scalare le classifiche battendo ex campioni europei o ex sfidanti mondiali quali Gaspar Ortega, Teddy Wright e Denny Moyer. Proprio in quel periodo, nasce la grande rivalità con Sandro Mazzinghi. la stampa italiana nel 1964 comincia a caldeggiare uno scontro fra il campione triestino e il pugile toscano, all'epoca già campione mondiale dei pesi superwelter. La stampa aumentò a dismisura il già difficile rapporto fra i due .... 

La trilogia con Emile Griffith

NelA Nino Benevnuti il Premio Paolo Valenti Gennaio 1967 Benvenuti con il manager volano in America, tana del campione mondiale dei pesi medi Emile Griffith. La prima visione del campione, impegnato in una difesa mondiale contro Joey Archer non impressiona particolarmente Benvenuti che ammette tranquillamente di poter battere il campione. Il comitato del Madison Square garden appoggiò l'incontro ma non, come capì successivamente Benvenuti stesso, per il talento del pugile italiano, quanto più per il fatto che si sperava di scalzare il Campione di colore con una figura nuova, dalla pelle bianca, i capelli biondi e gli occhi azzurri. I giornali dell'epoca si interessano notevolmente alla vicenda ma Griffith viene presentato come un Campione imbattibile per il pugile europeo, chiamato per la corona non tanto per il talento, ma per il colore della pelle. Benvenuti replica in maniera mordace che non ...

Il suo regno da Campione Mondiale

Con il A Nino Benevnuti il Premio Paolo Valentidoppio titolo mondiale WBC e WBA in sua mano, Benvenuti intende immediatamente difendere i suoi titoli dalle mani degli sfidanti. La sua prima difesa avviene a Sanremo contro Don Fullmer, che batte largamente ai punti e riporta svariate ferite in volto. Difendere il titolo costa molto tempo per l'organizzazione del match e Benvenuti sceglie di affrontare altri avversari di buon spessore per tenersi allenato. Grazie anche a una borsa allettante, Benvenuti sceglie di combattere al limite dei 74 kilogrammi il nigeriano Dick Tiger, ex campione mondiale dei pesi medi (Griffith sfilò il titolo proprio a lui) e nel 1968, anno dell'incontro, campione mondiale dei pesi mediomassimi. Il match sarebbe stato di .... 

Carlos Monzòn e il successivo ritiro

A Nino Benevnuti il Premio Paolo ValentiDopo aver battuto vittoriosamente Bethea, e in un match senza titolo in palio Doyle Baird, Benvenuti si apprestava a difendere per la quinta volta i suoi titoli mondiali. Come spesso è occorso nella storia della boxe, l'ente mondiale WBC e l'organizzazione mondiale WBA avevano in cima alle loro liste due pugili diversi: Benvenuti poteva quindi scegliere fra Carlos Monzòn, primo per la World Boxing Council o un secondo avversario, proposto dalla WBA, che presentava lo stesso Monzòn sesto nella propria classifica. A causa del disaccordo fra i due enti, altri erano i pretendenti alle corone: Cordoba, Severino, Aguilar, Fernandez. Si giunse però, in beve tempo, a una mediazione: il campione poteva scegliere un qualsiasi avversario fra ...

Fuori dal ring

Dopo lA Nino Benevnuti il Premio Paolo Valentia carriera atletica il celebre campione interpretò il ruolo di attore in alcune pellicole cinematografiche e televisive, quindi iniziò l'attività di commentatore degli eventi pugilistici per la Radiotelevisione Italiana, attività che lo impegna tuttora.
Nel 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006.
Dopo la vittoria olimpica del 1960, si è sposato con Giuliana Fonzari, da cui si è separato dopo aver avuto cinque figli.
Nel 2008 recita un cameo, nel film di Renzo Martinelli Carnera - The Walking Mountain.

Onori e riconoscimenti

A Nino Benevnuti il Premio Paolo ValentiNino Benvenuti ha segnato pagine importanti dello sport italiano: per questo ha ricevuto numerosi omaggi e riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nella sua carriera si contano un oro Olimpico, un titolo italiano dei pesi medi, un titolo europeo nella stessa categoria, il doppio titolo mondiale fra il 1967 e il 1970 e una breve parentesi come campione mondiale superwelter nel 1966. Insieme a Marcèl Cerdan, Emile Griffith e Carlos Monzon è l'unico non nativo americano ad aver conquistato e difeso più volte il titolo mondiale indiscusso dei pesi medi nella storia del pugilato mondiale. Inoltre, le sue quattro difese consecutive dei suoi titoli lo pongono alle spalle solamente di Marvin Hagler e Carlos Monzon come numero di difese consecutive a segno. Benvenuti si è potuto fregiare anche del titolo di campione mondiale dei pesi superwelter indiscusso, opera riuscita solamente ad altri nove atleti, fra i quali vi è anche Sandro Mazzinghi. I suoi traguardi lo hanno portato ad essere iscritto nella International Boxing Hall Of Fame nel 1996.

La promozione del pugilato
 
A Nino Benevnuti il Premio Paolo ValentiCon la sua popolarità, la sua simpatia, la sua carica umana e il suo amore per la gente Nino Benvenuti contribuisce in modo rilevante a promuovere il nome e l’immagine del Pugilato in Italia e nel Mondo, proprio per questo suo impegno gli è stata conferita la cittadinanza onoraria da tre amministrazioni comunali:
· Ripa Teatina, per la valorizzazione del pugile italo-americano Rocky Marciano.
· Sequals, per la valorizzazione del pugile italiano Primo Carnera.
· Trieste, a quarant'anni dall'incontro che gli diede il titolo mondiale nel 1967 nella città giuliana.

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