La manifestazione

Il logo di Chies e le sue montagne 20123

 CHIES E LE SUE MONTAGNE, AL VIA LA 12. EDIZIONE

Il filo conduttore della rassegna itinerante sarà il 1963, anno del Vajont ma anche della frana del Tessina.
Si comincerà venerdì 18 ottobre con  “Montagna: soglia verso l’assoluto”.
Tra gli ospiti anche l’alpinista-scrittore triestino Spiro Dalla Porta – Xydias

Chies d’Alpago (Belluno), 15 ottobre 2013 - Prenderà il via venerdì  18 ottobre e si concluderà domenica 3 novembre 2013 la 12. edizione di “Chies e le sue montagne”, la rassegna dedicata al «al mondo verticale e ai suoi cavalieri» che si propone di valorizzare il territorio dell’Alpago e, contemporaneamente, far conoscere storie  e personaggi dei territori montani.

Rassegna itinerante (saranno coinvolte diverse frazioni di Chies ma non solo) che celebra  l’alpinismo, in tutte le sue sfaccettature, e che si propone con una formula semplice, in parte dettata dalla contingenza (la mancanza di ampi spazi di ritrovo) in parte consapevolmente: le diverse serate, infatti, saranno ospitate in locali di dimensioni ridotti come i bar, i ristoranti o le chiesette delle frazioni.

Chies e le sue montagne ricorda il VajontQuesta dodicesima edizione avrà come filo conduttore il 1963: 50 anni fa, infatti, ci fu la tragedia del vicino Vajont ma ci fu anche il primo muoversi della frana del Tessina, sopra Lamosano, e ci fu pure anche il definitivo abbandono del paesino di Stracadon.

«Sarà un filo conduttore discreto, il 1963 – spiega Gianluca Dal Borgo, dell’organizzazione della rassegna -. Abbiamo voluto rendere omaggio al Vajont e, contemporaneamente, tornare a parlare anche della fragilità del nostro territorio dell’Alpago. Daremo spazio poi alle storie della montagna: racconti di imprese, di uomini, di lavoro e di vita. Vogliamo ribadire insomma, ancora una volta, la nostra passione per la montagna e per il nostro territorio, nelle sue più diverse sfumature. Vogliamo, anche, ribadire la convinzione che questo territorio possiamo tenerlo vivo anche con piccoli gesti».

Di seguito il programma.

La prima serata, venerdì 18 ottobre,  che si svolgerà al Teatro casa della gioventù di Puos con inizio alle 21, sarà dedicata alla “Montagna: soglia verso l’assoluto”. Si tratta di un omaggio ai tre ragazzi caduti mentre arrampicavano sul monte Cridola, il 10 agosto del 2012: Andrea Zanon, David Cecchin e Maudi De March, insegnante-giornalista-alpinista, quest’ultimo, che è stato fin dall’inizio anima e motore di “Chies e le sue montagna”. La serata, curata da don Rinaldo Ottone e realizzata in collaborazione con la rassegna del comune di Belluno “Oltre le Vette”, vedrà la proiezione di un filmato e la lettura di brani letterari e poesie. Sarà accompagnata da esecuzioni musicali di AndIl logo della compagnia teatrale Sequerisrea  Da Cortà.

Sabato 19 ottobre la seconda serata di “Chies e le sue montagne” farà a tappa a Stracadon, paesino nei pressi di Lamosano abbandonato ormai da mezzo secolo. Qui, fino agli anni Cinquanta, risiedevano una quarantina di abitanti che, grazie a un micro clima particolarissimo, coltivavano anche angurie e meloni. Qui, inoltre, funzionava un mulino. Quando divenne antieconomico viverci e operarvi, gli abitanti (l’ultimo se ne andò nel 1963) si spostarono verso le frazioni di Molini e Lamosano. Ora Stracadon è una sorta di paese fantasma, località dalle infinite favole e leggende. E proprio la “Leggenda del Monte Teverone” metterà in scena, alle 9 e poi alle 10.15, la compagnia teatrale Sequeris. A seguire ci sarà l’inaugurazione del murale “Il Teverone” a Chies. Per informazioni: 349.7105887.

Il rifugio SemenzaDomenica 20 ottobre spazio allo sport con la “Val Salatis Jet”, gara di corsa in montagna “Correndo e camminando nella più bella valle dell’Alpago”. La manifestazione, a cura del comitato organizzatore di “Chies e le sue montagne” in collaborazione con Regola del Monte Salatis, Dolomiti Ski-Alp, Cai Alpago, rifugio Semenza, Cb Bartolomeo Zanon e Soccorso Alpino Alpago, si svilupperà lungo il sentiero Cai 924 per un 7.1 km e 1250 metri di dislivello, da Cate alla cime del monte Lasté. Per informazioni: 347.2588042 www.dolomitiski-alp.com. Iscrizione obbligatoria entro le 16 di sabato 19.

Martedì 22 ottobre l’appuntamento è al Bar da Gisuè di Codenzano per un omaggio alle vittime della tragedia del Vajont che colpì Longarone e i paesi limitrofi nell’ottobre del 1963. “Vajont per non dimenticare. 50 anni fa”. Interverrà Andrea De Cesero, informatore della memoria.

Giovedì 24 ottobre in Alpago arriverà una leggenda dell’alpinismo, Spiro Dalla Porta – Xydias, scrittore a alpinista triestino, 96 anni, che presenterà il suo ultimo libro, “La divina montagna”.

Il monte Guslon Sabato 26 ottobre si salirà in vetta al Monte Guslon (2.195 metri di altitudine) per la Santa Messa celebrata da don Rinaldo Ottone, parroco e alpinista, e accompagnata dai canti del Coro Monte Dolada.

Domenica 27 ottobre, alle 15, la fattoria di Coe ospiterà la tavola rotonda “Ritorno alla vita e all’agricoltura di montagna, rispettando i ritmi della natura e non del mercato”. Interverranno lo scrittore Antonio Bortoluzzi e l’agricoltrice trentina Elisabetta Monti. Modererà Anna De March.

Martedì 29 ottobre allo Scol Pub di Lamosano spazio alla serata dal titolo “A metà della mia vita innamorato della via. Tra le montagne ho scelto la mia dimora” nella quale gli alpinisti José Luis Sassot e Francesco Barattin presenteranno le 80 nuove vie di arrampicata in Alpago. L’inizio è previsto per le 21.
A Chies e le sue montagne Andrea Franceschi presenta il suo libro
Giovedì 31 ottobre, con inizio alle 21, il Bar da Mario di Irrighe ospiterà la presentazione, a cura di Monia Franzolin, “Un sindaco in esilio”, libro autobiografico del sindaco di Cortina, Andrea Franceschi.

La giornata finale di “Chies e le sue montagne” 2013 è prevista per domenica 3 novembre a Funes. Alle 15 è previstala visita guidata alla galleria del monte Teverone, galleria la cui funzione è quella di drenare le  acque in eccesso del monte Teverone, ritenute le principali responsabili della grande frana di Lamosano. Alle 17 ci sarà, a Malga Crosetta, la conferenza a cura del geologo Eugenio Colleselli, sul “Cinquantesimo della frana del Tessina”. Alle 19 chiusura attorno al fuoco con lettura di alcuni brani di Jack London.

Per i dettagli e gli aggiornamenti: www.2ruotealpago.it.

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