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Puos, in mostra le bici che hanno fatto la storia del ciclismo

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Puos, in mostra le bici che hanno fatto la storia del ciclismo

 

Sino al 26 maggio, iIn occasione della partenza della penultima tappa del Giro ciclistico d’Italia, prevista sabato 25 maggio a Farra d’Alpago, le biciclette storiche sono protagoniste in una mostra allestita a Puos d’Alpago.

Sono esposte e sarà possibile ammirare dieci pezzi del Museo Storico della Bicicletta «T. Bevilacqua» di Cesiomaggiore, museo voluto e creato da Sergio Sanvido, celebre collezionista e artigiano di biciclette, appassionato ciclista e proprietario dell’Officina Sanvido di Cesiomaggiore.

Il Museo offre uno spaccato sulla storia e sull’evoluzione della “macchina a pedali”, conservando anche numerose biciclette appartenute a ciclisti famosi (www.museostoricobicicletta.it). Nella mostra a Puos d’Alpago saranno esposti un ventaglio di modelli diversi per raccontare, in sintesi, la ricchezza e la varietà del Museo Storico della Bicicletta.

In esposizione un biciclo da bambino in rappresentanza della sezione museale dedicata a bici e tricicli infantili di tutte le epoche. Appartenenti alla sezione dell’evoluzione storica, sono esposte due biciclette da turismo super lusso, una del 1800, l’altra del 1940 circa, meravigliosi esemplari storici, con selle molleggiate, cerchi di legno e fari in acetilene. Gioiello della sezione bici e mestieri è la bicicletta delle staffette antincendio, modello accessoriato di tutto punto, utilizzato agli inizi del 1900 da vigili del fuoco inglesi all’interno delle industrie petrolchimiche.

Non potevano mancare poi le biciclette da corsa, mezzi fatti per correre su strada, in pista, nelle gare a cronometro, bolidi che tagliano l’aria e volano prima sulle strade bianche e poi sull’asfalto. In mostra si possono ammirare tre bici da corsa su strada: una Bianchi del 1936, una Lygie del 1949 e una Colnago del 1985 che monta un cambio Campagnolo Oro in edizione limitata.

Due biciclette presentate in mostra sono costruite per la velocità pura: Le Bolide del 1924 è una bici da pista francese dalle linee essenziali, utilizzata dai campioni dell’epoca per gareggiare nei velodromi; più recente è la Battaglin del 1987, una bici da cronometro su strada con le ruote a razze.

Presente anche una bicicletta militare, di quelle che il ministro della guerra destinò ai battaglioni dei Bersaglieri ciclisti nella prima guerra mondiale.

Nella medesima sala è presente anche una mostra di quadri dell’artista Vico Calabrò, già autore negli anni scorsi di una delle magliette rappresentative del Giro del lago di Santa Croce.

L’iniziativa è a cura dell’associazione Isoipse che gestisce le attività del Museo delle due ruote di Cesiomaggiore con Valentina De Marchi e Fabio Dal Pan, in collaborazione con il Mese del Libro, il Comune di Alpago e il Comitato di tappa.